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Daphoenus
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Il mwbadafeno (gen. mwbqmwbgDaphoenus) è un mwbwmammifero mwcacarnivoro estinto, appartenente agli mwcqanficionidi. Visse tra l'mwcgEocene superiore e il Miocene inferiore (circa 38 - 21 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in mwcwNordamerica.
Contents
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Descrizione
Questo animale era vagamente simile a un mwfacoyote, soprattutto per quanto riguarda le dimensioni. Il corpo, tuttavia, era più allungato e le zampe erano più corte. Come per tutti gli anficionidi, mwfqDaphoenus possedeva piedi plantigradi, cioè camminava appoggiando al terreno i metatarsi. Le specie più tarde però hanno sviluppato una forma di metatarso più allineata alle zampe in modo da costituirne una loro estensione. I crani del mwfgDaphoenus presentano una cresta sagittale fortemente sviluppata: la cresta corre lungo la parte posteriore del cranio per il fissaggio di chiusura dei muscoli della mascella, ciò porta a pensare che l'animale avesse muscoli particolarmente sviluppati e un morso molto potente. La dentatura di mwfwDaphoenus ricordava quella degli odierni mwgacanidi, ma alcune caratteristiche dei molari richiamavano gli mwgqursidi. Alcune specie (come mwggmwgwDaphoenus vetus) possedevano artigli molto ricurvi, che suggeriscono uno stile di vita almeno parzialmente arboricolo. Le dimensioni di mwhaDaphoenus erano abbastanza varie: la specie mwhqmwhgDaphoenus hartshornianus doveva pesare circa 10 - 11 chilogrammi, mentre la contemporanea mwhwD. vetus arrivava a 25 chilogrammi.
Alcuni esemplari di mwiqD. vetus mostrano una strana morfologia degli mwigomeri: la parte distale di queste ossa ha lungo il margine interno un insolito rigonfiamento, che in alcuni casi raggiunge dimensioni davvero notevoli; sembra che in questa specie l'accrescimento fosse presente nei soli maschi e che si sviluppasse via via con l'avanzare dell'età. Non è chiaro quale fosse la funzione di questo ispessimento, che anzi sembrerebbe quasi pregiudicare il corretto movimento delle zampe dell'animale.
Classificazione
mwjqDaphoenus venne descritto per la prima volta da mwjgJoseph Leidy nel mwjw1853 e venne attribuito inizialmente alla famiglia dei canidi. Successive analisi mostrarono che questo animale era un rappresentante di piccola statura e piuttosto primitivo della famiglia degli anficionidi, un gruppo di mammiferi carnivori molto diffusi in mwkaEuropa, dalle caratteristiche intermedie tra quelle di cani e quelle degli orsi, ma probabilmente più basali di entrambi.
mwlwDaphoenus fa parte della sottofamiglia dei dafenini (mwmaDaphoeninae), che include anficionidi dalle forme relativamente snelle e solitamente di piccole dimensioni, evolutisi tra l'Eocene e il Miocene in Nordamerica. Tra gli altri dafenini, da ricordare il minuscolo mwmqmwmgParadaphoenus e il più grande mwmwmwnaDaphoenodon, che alcuni studi riconoscono come un anficione ben più derivato. Altri esponenti di questa sottofamiglia sono mwnqmwngAdilophontes e mwnwmwoaTemnocyon con numerose specie.
mwogDaphoenus è noto per varie specie, la più antica delle quali è mwowD. lambei, ritrovata in terreni dell'Eocene superiore in mwpaSaskatchewan, mwpqTexas e mwpgWyoming. Successivamente i membri di questo genere si differenziarono ulteriormente, e nel corso dell'Oligocene diedero origine a varie specie, tra le quali la ben nota mwpwD. vetus e la più piccola mwqaD. hartshornianus, che si diffusero in numerose zone del Nordamerica. Sempre dell'Oligocene è mwqqD. ruber della mwqgCalifornia. Nel Miocene inferiore è noto mwqwD. socialis, rinvenuto in mwraOregon, insieme ad alcuni resti fossili del più grande mwrqDaphoenodon.
Paleoecologia
I membri del genere mwsaDaphoenus erano carnivori di taglia medio - piccola, dal corpo allungato e dalle zampe relativamente corte; per queste caratteristiche è improbabile che fossero attivi cacciatori che inseguivano le prede, ed è possibile invece che cacciassero tendendo agguati a piccoli mammiferi e rettili. Alcune caratteristiche delle zampe (come gli artigli ricurvi) fanno supporre che alcune specie fossero almeno parzialmente arboricole.
Bibliografia
• Hough, J.R. 1948. mwtaA systematic revision of Daphoenus and some allied genera. Journal of Paleontology, 22: 573–600.
• Van Valkenburgh, B. 1987. mwtgSkeletal indicators of locomotor behavior in living and extinct carnivores. Journal of Vertebrate Paleontology, 7: 162–182.
• Hunt, R.M. Jr. 1998. mwuaAmphicyonidae. In: C.M. Janis, K.M. Scott, and L.L. Jacobs (eds.), mwuqEvolution of Tertiary Mammals of North America. Volume 1: Terrestrial Carnivores, Ungulates, and Ungulate−like Mammals, p. 196–227. Cambridge University Press, Cambridge.
• Hunt, R.M. Jr. 2001. mwuwSmall Oligocene amphicyonids from North America (Paradaphoenus, Mammalia, Carnivora). American Museum Novitates, 3331: 1–20.
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Daphoenus
Collegamenti esterni
• citereffossilworks-org(EN) Daphoenus, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Daphoenus, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.